Ma siamo sinceri. Non ci bastava pensare ai “nostri” figli. No!
Volevamo attivare nuovi processi affinché la comunità imparasse a guardare oltre.
Perchè gli occhi vedono. Il cuore guarda. E noi abbiamo imparato a farlo con i nostri figli, quando i loro nomi hanno iniziato a risuonare in noi più della loro diagnosi medica, facendoci comprendere che dovevamo diventare coraggiosi, dovevamo assumerci la responsabilità di costruire il mondo inclusivo che desideravamo e che ancora non c’era.
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ll 7 novembre nasce Fondazione Più di un Sogno e l’attività sanitaria prende avvio presso un ambulatorio in Corte Pancaldo a Verona.
Più di un Sogno potenzia lo sviluppo dei Progetto di Vita grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici degli Spastici che mettono a disposizione un appartamento a Verona per i percorsi di educazione all’autonomia.
Il 4 ottobre nasce Vale un Sogno Cooperativa sociale e con essa il marchio sociale VALEMOUR.
Nel mese di marzo viene inaugurata la prima sede per la vita autonoma in un appartamento in città a Verona. Ad aprile viene inaugurato anche l’ambulatorio presso l’Ospedale Chiarenzi di Zevio che diventa centro riabilitativo principale e sede amministrativa.
Inaugurazione del nuovo centro riabilitativo a Verona in via Agrigento grazie alla collaborazione del Comune di Verona.
Nasce una stretta collaborazione con il Centro Clinico Evolvendo di Mantova per favorire una presa in carico globale dei nuclei famigliari.
Inizia la collaborazione con l’Ambulatorio multidisciplinare del bambino Down e delle sindromi genetiche presso l’Ospedale di Borgo Roma. Il centro sanitario di via Agrigento viene accreditato dalla Regione Veneto.
Nasce il progetto di ricerca e sviluppo “Famiglie e Qualità della vita” in collaborazione con il Centro Clinico Evolvendo.
Marco Ottocento, presidente della cooperativa sociale Vale un Sogno, riceve dal presidente Mattarella l’onoreficienza al merito per l’impegno vicile e sociale al bene comune
La Fondazione trasferisce la sede operativa a Zevio in via dall’Oca Bianca a seguito della pandemia Covid-19.
Nasce il progetto T-Lab, talenti dalla terra alla tavola.
Nel progetto Prepararsi al futuro viene realizzata la mostra fotografica “Con i nostri occhi” fatta da adolescenti con disabilità intellettiva. Nasce D.S.A. Lab in collaborazione con Cooperativa La Tata.
Viene rilasciato l’accreditamento istituzionale della Regione Veneto alla sede di Zevio per le attività ambulatoriali. Viene realizzato il progetto “A scuola di futuro” per l’inclusione scolastica.
Dall’infanzia all’età adulta, la Fondazione si prende cura della Persona attraverso la creazione di Progetti di Vita individuali, integrati e continuativi per favorire lo sviluppo delle abilità, il raggiungimento delle autonomie e il benessere personale.
Oggi siamo un team multidisciplinare composto da psicologhe, psicoterapeute, neuropsicomotricista, neuropsichiatra infantile, logopedista, educatori, amministrativi, fundraiser, comunicatori!
Siamo cresciuti ascoltando i bisogni e attivandoci per ideare risposte capaci di sostenere lo sviluppo della Persona con disabilità intellettiva nel suo arco di vita. Per questo dalla Fondazione hanno preso forma anche la Cooperativa Sociale Vale un Sogno e il marchio VALEMOUR che originano un ecosistema di cura, abilitazione e potenziamento dei talenti personali attraverso l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa.
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